Cedolare secca

25 gen 2017
I proprietari di casa possono scegliere di svincolare la tassazione dai propri redditi e pagare un’aliquota fissa, quasi sempre più conveniente.

I proprietari di casa possono scegliere di svincolare la tassazione dai propri redditi e pagare un’aliquota fissa, quasi sempre più conveniente.


Da qualche anno è in vigore la tassazione «secca» o, per capirci meglio, fissa e certa, sulle rendite da immobili in locazione.

I proprietari di casa possono scegliere di svincolare la tassazione dai propri redditi e pagare un’aliquota fissa, e spesso e volentieri più bassa di quella collegata al reddito, sul canone degli affitti che incassano ogni anno.

I conduttori degli appartamenti, ovvero chi vive in casa in affitto, ha da parte loro, invece, la certezza di non vederselo aumentare nel corso del contratto: neanche l’adeguamento all’indice Istat è infatti concesso ai proprietari che decidono questo tipo di imposta.

Ma c’è di più, innanzitutto la semplificazione normativa e burocratica che deriva dal pagare una tassa unica certa e predeterminata non in base ai guadagni di chi affitta ma in base al valore dell’immobile. La registrazione del contratto assorbe poi ben 5 tasse diverse, dall’imposta di bollo e di registro alle addizionali Irpef sul reddito.

Con la nuova cedolare secca che tassa al 21% il canone nel caso di contratti liberi e al 19% nel caso di contratti concordati (addirittura solo al 10% il concordato 3 2 per famiglie residenti), si attende il ritorno sul mercato di molti immobili «sfitti» finora per ragioni di opportunità, e di molti proprietari che avevano abbandonato il business delle locazioni proprio a causa dell’incertezza e dell’eccessiva onerosità della tassazione.


L’altra grande semplificazione sta proprio nelle modalità della registrazione, tutto si fa on line, tramite un software di ultima generazione chiamato disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e in dotazione alle migliori agenzie immobiliari.

Questo vale per i contratti da registrare. Mentre per quelli già in corso che vogliono aderire alla nuova normativa, basterà fare una variazione allo scadere dell'annualità.

Va ricordato che l'opzione per accedere alla cedolare fissa è facoltativa e assolutamente volontaria. Una volta effettuata l'opzione per il nuovo tipo di imposta, la tassazione si applicherà per tutta la durata del contratto e non va più confermata. C’è sempre e comunque anche in corso di esecuzione la possibilità di fare marcia indietro, qualora ci si renda conto di una maggiore convenienza della vecchia IRPEF. La decisione infatti si può revocare entro il termine del versamento annuale della vecchia imposta, ovvero 30 giorni dalla data di stipula.

Dott. Ranieri Fochi

Agente Immobiliare

Titolare dell'Agenzia Immobiliare Il Mattone di Ranieri Fochi